THE AMAZING SPIDER-MAN

Parker, non faccia promesse che non può mantenere…

…Sono quelle che preferisco!

Così così e niente di strabiliante…tanta tela ma poco senso. Sì certo è sempre emozionante vedere questo super eroe, in calzamaglia blu e rossa, dal fisico scolpito e dal volto da bravo ragazzo sempre bellissimo ma un po’ spaurito, sfrecciare a tutta velocità appeso alle sue tele fra i grattacieli di New York. Con il 3d poi alcune scene sono meravigliose ma il film di Marc Webb non l’ho capito, perché rifare, stravolgere un po’ la storia aggiungendo davvero pochissimo alla stupenda trilogia diretta da Sam Raimi basata sui fumetti dell’Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics.

 Spider-Man 2 è stato il mio preferito.

Ho ancora negli occhi il volto di Tobey Maguire dietro la maschera dell’Uomo Ragno e adesso c’è Andrew Garfield, sì anche il suo viso è perfetto e forse è l’unica cosa che funziona, molto meno la pellicola.

Sarà un nuovo inizio della saga!? Non era necessario ma va bene e speriamo molto meglio nel prossimo. Questo è il bello e il brutto del cinema e comunque sia Viva il Cinema!!!

Di che cosa parla questo episodio? Ve lo accenno appena…se no non ha senso andarlo a vedere e comunque va visto: è Spider-Man e la curiosità è sempre alle stelle.

Questa volta viene ripresa la storia di Peter Parker dalle origini toccando aspetti più profondi e privati come la perdita dei genitori da piccolo e la sua vita da liceale. Il Peter di Garfield è un adolescente solitario, ma meno emarginato e fifone di quello di Maguire. In lui ci sono già gli istinti da eroe, non ha paura di difendere un ragazzino di fronte al bullo della scuola, anche se poi è lui a doverle prendere.

La compagna di scuola di cui si innamora, Gwen Stacy, è ben interpretata da Emma Stone, molto carina e con una carriera cinematografica di soli sei anni ma particolarmente intensa (Crazy, Stupid, Love e The Help). Emma Stone è il volto della nuova Hollywood, composta da attrici che coniugano una bellezza alla quale non si può rimanere indifferenti e capacità attoriali degne di nota.

Anche qui troviamo l’immancabile morso del ragno e l’evento spartiacque nella vita di Peter, la morte dello zio (qui interpretato da Martin Sheen). Rhys Ifans è il dottor Connors, ricercatore che lavora alla Oscorp, ex collega del padre di Peter, che si trasformerà nel nuovo cattivo… 

Il cast è perfetto e non ci sono critiche. Ogni attore calza a pennello nel suo personaggio.

Nonostante il film sia sempre “così così” in tutto, ci sono però segreti da svelare, l’ironia è spruzzata qua e là  e ci sono alcune scene  divertenti sulla difficoltà iniziali di Peter a gestire i suoi nuovi poteri…insomma si riesce ad arrivare alla fine con abbastanza energia. The Amazing-Spider-Man non è niente di che, ma può essere un dignitoso nuovo inizio.

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