CHEF

Jacky è l’uomo che sussurrava alle verdure

Sicuramente il successo del cartone animato Ratatouille ha dato il “la” ad un susseguirsi di film, fiction tv e programmi di cucina.  Con tutte le golosità che ti propinano si dovrebbe mangiare in continuazione ma contemporaneamente poi ti stressano perché ci vorrebbero tutti perennemente a dieta. Qual è la soluzione? Mangiare poco ma bene.

Fatto sta che da qualche tempo il personaggio del grande Chef è più in voga che mai: dopo Meryl Streep, Gerard Depardieu, Bradley Cooper, il film Lezioni di Cioccolato, la divertentissima fiction televisiva “Benvenuti a tavola” con Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio, ora i panni di un grande chef, tocca al più duro dei duri Jean Reno, ma ve lo ricordate in Léon film di Luc Besson del 1994 con Natalie Portman allora bambina?! Era il sicario dagli occhi buoni e dal cuore tenero. 

Il film “Chef” scritto e diretto da Daniel Cohen, vede Reno nel ruolo di Alexandre Lagarde un cuoco
collezionista di stelle Michelin. Il ristorante in cui lavora è messo in pericolo dal proprietario, un magnate il cui figlio cretino è caduto nel fashion della cucina «molecolare», ma che schifezza! Per fortuna la salvezza arriverà sotto forma di un giovane cuoco con la faccia da cartone animato (la star televisiva Michael Youn), che “sussurra alle verdure” e viene licenziato da ogni lavoro di cuoco perché troppo zelante. L’incontro tra i due cambierà ed arricchirà la vita di entrambi. Sarà una combinazione di ingredienti strana ma divertente. Da morir dal ridere la scena dei due vestiti da giapponesi. Youn è il classico esuberante così sicuro di sé da risultare invincibile, mentre Reno è bravo nel recitare la parte dell’orso dal cuore d’oro. Il dialogo è deliziosamente comico senza offendere mai persino negli insulti proferiti al povero Jacky quando viene licenziato da una trattoria di camionisti («Sparisci tu e il tuo aceto di sidro!!») all’odio dei due cuochi vecchio stile per la cucina molecolare (Mousse di rafano fosforescente; Petto d’anatra in mela cotogna fatto a cubettini).

Un’altra stana coppia di “quasi amici” e veramente affiatata per il cinema francese, che quest’anno continua a sorprendermi e a piacermi sempre di più con film piacevoli, garbati, davvero spassosi e dai buoni sentimenti perché parlano di sogni e della voglia di realizzarli ad ogni costo.

Il più grande sogno del giovane Jacky Bonnot infatti è riuscire un giorno a trasformare la sua passione per la cucina e il suo innato talento tra i fornelli in un’attività che gli permetta di sopravvivere, rendere felice sua moglie in dolce attesa di suo figlio e lasciarsi alle spalle le difficoltà che ha affrontato e che lo hanno portato a lavorare come cuoco nei luoghi più disparati. L’occasione giusta gli si presenta quando si imbatte in Alexandre Lagrange, il miglior cuoco di tutta la Francia, che rischia di vedersi togliere una stella dalla critica enogastronomica.


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