LA MIA VITA È UNO ZOO

A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio, davvero bastano venti secondi di imbarazzante coraggio e posso assicurarti che il risultato può essere meraviglioso.

Un film delizioso e una storia toccante e da cui si può solo imparare.

Ricominciare, avere il coraggio di cambiare vita stravolgendo tutto, se stessi e il proprio mondo, la vita dei tuoi figli. Ovviamente tutto questo fa paura, ma più forti sono la sensazione che questa decisione sia così giusta e la tenacia che t’impone di andare avanti e basta.

Questa è la storia che Benjamin Mee raccontata nel libro “La mia vita è uno zoo“, edito da Mondadori e in libreria dal 22 maggio 2012. Il film è del bravo regista Cameron Crowe ( ho adorato Jerry Maguire) e in Italia uscirà sale l’8 giugno 2012 e i protagonisti sono Matt Damon, Scarlett Johansson e Thomas Haden Church

Il libro e la sua trasposizione cinematografica raccontano le avventure di un uomo che molla baracche e burattini, decide che deve andare avanti e decide di acquistare un zoo che si chiama Rosemoor Animal Park. Gli animali sono curati dalla responsabile Kelly Foster e da un team di custodi scrupolosi. Così si getta in un’impresa apparentemente folle senza sapere nulla di zoo, animali, recinzioni, tubature e creditori. Ma Benjamin vuole riaprire lo Zoo, ridotto malissimo, ed imparerà ad affrontare la vita e le sue prove più dure, come la malattia e la morte della moglie grazie alle dinamiche dello Zoo: “mandare avanti il parco è come partecipare al ciclo della vita. Alcuni esseri nascono, altri muoiono. Ma per quanto la cosa potesse essere devastante per me, per i bambini, o per la mamma, la vita continua. Niente si può fermare”.

La mia vita è uno zoo è una storia vera, un magico viaggio tra i misteri del regno animale, un incredibile lezione su come la forza, l’amore, l’entusiasmo di una famiglia e l’unione di un gruppo di amici permettono di superare qualsiasi difficoltà. Ho amato come il regista ha trattato con grande leggerezza, la drammaticità, le crisi, le paure e i momenti di insicurezza delle vite dei suoi protagonisti. Un’adorabile Elle Fanning nel ruolo di Lily Miska, è sua la frase più bella: “io stacco alle quattro, allora passerò  tutti i giorni alle quattro e un quarto a portarti un panino”.

Molto dolce, piacevole, positiva…veramente gorgeous la piccola Rosie Mee intepretata da una bravissima Maggie Elizabeth Jones. I suoi pulcini di pavone si chiamano tutti Peaches.

Tutti gli attori sono molto bravi. Matt Damon promosso come papà. Solo Scarlett Johansson nel ruolo di Kelly un po’ troppo isterica ed irritante.

Un finale tutto amoroso e molto happy.

La colonna sonora è di Jónsi dei Sigur Ros molto particolare:

Go Do


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