DUE FILM SU NIBIRU: DA VEDERE E BASTA

Anche se mi inchino di fronte a Lars Von Trier per la sua profondità…ed avermi coinvolto totalmente nella storia: ero nevrotica e rassegnata durante tutto il film; mi sono sentita sprofondare sempre di più e senza alcuna speranza.

L’unico luogo concesso in cui confortarsi e salvarsi, è una caverna costruita con bastoni raccolti nel bosco.

Ho amato di più Another Earth con l’esordio come regista di Mike Cahill, forse perché l’argomento trattato è così intenso e delicato: perdonare l’imperdonabile ma ancora di più trovare il coraggio di chiedere perdono sapendo di essere il colpevole… 

Conosci la storia del Cosmonauta russo?

È stato il primo uomo ad andare nello spazio. Giusto! I russi hanno battuto gli americani. Quindi partì su questa grande nave spaziale, ma l’unico spazio abitabile era davvero piccolo e il cosmonauta era lì dentro, e aveva questo piccolo oblò e guardando fuori vide la curvatura della Terra per la prima volta. Il primo uomo ad aver visto il pianeta da cui proviene. E si perde in quell’istante. Poi all’improvviso, questo ticchettio…toc, toc, toc…iniziò ad uscire dalla console. Allora tirò via il pannello di controllo, prese i suoi attrezzi cercando di trovare il rumore, fermare il rumore. Ma non riusciva a trovarlo, non riusciva a fermarlo, continuava ad andare avanti. Poche ore così, ed iniziò a sentirsi come torturato. Pochi giorni passati con quel suono, e lui sapeva che, quel piccolo rumore, l’avrebbe distrutto. Avrebbe perso la testa.  Cosa doveva fare..? Era lì nello spazio, da solo, in una piccola cabina, e gli restavano 25 giorni prima di poter tornare. Lì con quel suono.

Allora il cosmonauta decise che l’unico modo per non impazzire era innamorarsi di quel suono. Così chiuse gli occhi, attinse dalla propria immaginazione, ed iniziò a fantasticare. Non sentiva più quel ticchettio, ma solo musica. E poi passò il tempo che gli restava navigando nello spazio in totale beatitudine e pace.

Another Earth uscirà nelle sale italiane il 18 maggio…finalmente!

Sono due film molto angoscianti e con lunghi silenzi, dopo la visione sarete perplessi e colpiti ma lo sapete, vi invito a vederli entrambi perché ne vale la pena.

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