THE IRON LADY

Cura le tue parole che diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni che diventeranno le tue abitudini. Cura le tue abitudini che diventeranno il tuo carattere. Cura il tuo carattere che diventerà il tuo destino. Quello che pensiamo diventiamo.Io penso di godere di un’ottima salute!

Margaret Thatcher è stata primo ministro del Regno Unito dal 1979 al 1990: 11 anni. La prima e a tutt’oggi unica donna nel Regno Unito ad aver ricoperto tale carica.

Una donna e la sua storia: rompere le barriere del genere e della classe per essere ascoltata in un mondo dominato dagli uomini. In questo film viene descritta la sua vita politica, il suo forte carisma, i suoi saldi principi soprattutto attraverso la sua malattia e il grande amore della sua vita: il marito Denis Thatcher. “Dove c’è discordia, che si possa portare armonia. Dove c’è errore, che si porti la verità. Dove c’è dubbio, si porti la fede. E dove c’è disperazione, che si possa portare la speranza”.

Recitare la parte di una donna come Margaret Thatcher è un’impresa che solo una grande attrice come Meryl Streep ha saputo realizzare e portare a termine in modo strepitoso. E direi che se la merita proprio la diciassettesima nomination all’Oscar, anche se si dovrà confrontare con quell’altro mostro sacro di Glenn Close.

Ho trovato formidabili anche le interpretazioni della giovane Margaret (Alexandra Roach) e del giovane Denis (Harry Lloydtipo interessante e molto ben vestito).

Da sempre il segreto è che dietro ai grandi uomini ci sono grandi donne (e assolutamente indispensabili), ma quando succede l’opposto, come mai sembra così strano? Perché si dice subito “poveretto”, “come ha fatto a sopportare”. Gli uomini sono sempre stati ambiziosi, orgogliosi e tutti dediti solo al lavoro e per questo “giustificati” d’essere egoisti e distratti, ma se lo sono le donne? Ah, ah che ridere!!!

Il destino però è uguale per entrambi: non esiste potere senza amore, senza attenzione, senza saper armonizzare la propria vita…chi semina raccoglie e alla fine si resta soli a lottare con i propri fantasmi. A lavare la tazzina che non avresti  lavato mai, perché non hai più altro da fare.

Vedere la Signora Thatcher piegarsi di fronte all’Alzheimer e cercare con le lacrime agli occhi di dire addio al suo grande amore Denis (Jim Broadbent) è un’immagine profondamente coinvolgente, molto diversa…finalmente un po’ d’umanità anche in lei! Finalmente si è accorta. Sì capisco che sia difficile colpire la sensibilità di coloro che quegli anni li hanno vissuti sulla propria pelle e che hanno subito le conseguenze delle riforme della Lady di Ferro. 

La malattia della Lady di Ferro in ogni caso è un espediente efficientissimo per arricchire la struttura narrativa della trama. I dialoghi conferiscono molta forza al film, che può contare su sequenze di grande impatto: credo che qualsiasi donna sia rimasta rapita dallo sguardo di Margaret Thatcher nel momento esatto in cui i suoi occhi si posano con aria di sfida sul circolo maschile che immancabilmente la circonda e la deride.

Appropriatissime sono le due affermazioni di Meryl Streep, che ho rubato da un’intervista di Giorgio Gosetti, avvenuta nei giorni scorsi durante il Festival di Berlino dove le è stato consegnato l’Orso d’oro alla carriera.

“Certo la Signora Thatcher è stata una conservatrice, si è macchiata le mani di sangue, ha fatto scelte impopolari e dure. Ma è indubbio, ad esempio, che è stata a suo modo una femminista. Ha saputo sedere sulla sedia del potere che fino alla sua epoca era riservata agli uomini e ha fatto fronte alle necessità che il potere comporta. Mia figlia Mamie non potrebbe nemmeno capirmi, ma per la gente della mia epoca era inconcepibile che una donna sedesse in un consiglio d’amministrazione, guidasse una grande corporation, fosse protagonista in politica. Thatcher lo è stata, e ha fatto la Storia, nel bene e nel male”. 

“The Iron Lady“, diretto da Phyllida Lloyd, è un film con una storia che riesce a rappresentare tutte le sfumature del cuore umano, mostrando allo stesso tempo la forza dell’orgoglio femminile…E per tutte le donne che vedranno questo film e che hanno bisogno di sentirsi ogni giorno più forti e coraggiose, ecco la frase migliore dell’Iron Lady: “Never compromise”. Mai scendere a compromessi, se si tratta di difendere le proprie idee o la dignità di un amore.

Questo è un mestiere in cui quel che conta di più è la paura. Bisogna sentirsi insicuri di fronte ad ogni nuovo ruolo, temere di non essere all’altezza e lavorare duro per poi non essere mai soddisfatte fino in fondo. Io non amo un tipo di carattere più di un altro e non è vero che ho una simpatia per le donne forti solo perché adesso appaio come la Lady di Ferro. Donne deboli, donne insicure, donne normali, donne volitive. Semplicemente donne. Ed è già meravigliosamente complicato così.”
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One comment

  1. Condivido pienamente quanto dici e indbbiamente ha segnato la storia una donna come la Thatcher
    Vedo che hai una spigliatezza d’espressione e un acutezza nell’analisi dei personaggi che mi sbalordisce ogni volta conoscendoti da sempre
    Commplimenti
    F:G:

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