BRERA INCONTRA IL PUŠKIN

Sono ancora sbalordita ed affascinata. Questo week-end sono andata alla Pinacoteca di Brera dove è sempre un’ottima idea fare un giro – senza fretta lasciando che l’arte vi avvolga completamente –  ma fino al 5 febbraio 2012 è allestita un’eccezionale selezione di opere di Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh, proveniente dalle collezioni del Museo Pušhkin di Mosca.
Sono capolavori assoluti della pittura francese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e io vado pazza per gli impressionisti e soprattutto per Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir. 

ma questa volta quello che mi ha colpito più di tutto, tanto da provare un sentimento intenso e delirante come l’invidia, non sono state tanto le opere (se andate al Museo de l’Orangerie a Parigi vi renderete conto che questo è stato l’assaggio di un dolce sublime), ma questi due mercanti russi che visitavano con assiduità le gallerie di Parigi alla ricerca delle ultime conquiste dell’arte contemporanea e che possedevano “il genio da collezionista”.

Il primo è Sergej Ščukin, magnate dell’industria tessile, che fu, nel 1898, ammaliato dalla nuova arte francese…

Nel suo palazzo, c’era la galleria di Monet…

La galleria di Picasso…

La galleria di Matisse…

Il secondo è Ivan Morozov, proprietario anch’egli di stabilimenti tessili, iniziò la raccolta di opere d’arte contemporanea acquistando “alcune” tele a Parigi nel 1903. 

Ecco la sala di Maurice Denis…

La sala di Pierre Bonnard…

La sala di Cezanne…

Avete capito bene? Questi due possedevano delle collezioni tali da avere allestito una sala dedicata ad ogni pittore!

Ma potete immaginare una meraviglia del genere. Ogni giorno e in base al proprio stato d’animo poter scegliere l’artista più adatto.

La differenza tra Ščukin e Morozov?

Il primo di carattere energico e passionale, sceglieva ardite espressioni dell’arte, prive di mezzi toni. Più impulsivo ma con un fiuto e un occhio infallibili.

Morozov possedeva un’indole più pacata e si immergeva nella contemplazione dei propri tesori; era interessato in egual misura sia ad abbellire la propria abitazione sia a selezionare con cura le opere di pittura  contemporanea.

Entrambi hanno trasformato le loro abitazioni in musei privati e salvarono la loro attività di collezionisti che finì nel 1914 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...