LOULOU DE LA FALAISE

    È morta oggi “the quintessential Rive Gauche haute bohémienne”

Ho preso in prestito da Vogue Italia un’intervista di Teresa Cannatà perché attraverso le 

sue risposte emerge la straordinaria personalità di questa donna. 

Una di quelle persone dallo stile e dal carisma impareggiabile e inimitabile: era sofisticatamente se stessa!

Che nostalgia, che malinconia pensare che nella moda di oggi, purtroppo, personaggi del genere non esistono più.

Merci de tous Madame De La Falaise

Famosa perché 

Per oltre trent’anni è stata amica, confidente e collaboratrice di Yve Saint Laurent, nonché sua musa ispiratrice: “Di solito mi irritava quel termine. Per me, una musa è qualcuno che ha un aspetto splendido e che è piuttosto passivo, mentre io lavoravo duramente. Dalle nove di mattina fino alle nove di sera, a volte addirittura fino alle due di notte. Certamente non ero passiva. Lavoravo sui gioielli e sulla maglieria, o sulle collezioni di passaggio tra il prêt-à-porter e l’alta moda. Ora che è tutto finito, penso che ci sia un pezzetto della mia anima nei capi che disegnati in mia presenza perché dovevo essere una fonte d’ispirazione”.

Il suo stile

“Mi piace mescolare gli stili, mi piacciono le cose che non hanno niente in comune. Mi piacciono le sorprese, i contrasti, gli elementi che non ti aspetti e che spezzano la continuità, interrompono la monotonia”.[Fashion Designers At Home, 2008]

Battezzata, si dice, con il profumo Shocking di Schiaparelli, anziché con l’acqua benedetta, Loulou ha un animo ribelle ed anticonformista: da ragazzina sogna di diventare poetessa e odia i vestiti (“pensavo che le gonne fossero patetiche”).

Viene espulsa da tre scuole private – nel Sussex, in Svizzera e a New York – per insubordinazione. A New York, conosce Diane Vreeland, direttrice di Vogue, che la ingaggia come modella, lavoro che però non le piace. Torna a Londra, inizia a lavorare come junior fashion editor presso la rivista Queen. È in questo periodo, nel 1968, che incontra per la prima volta Yves Saint Laurent.

Di nuovo a New York, diventa tra le principali animatrici della vita notturna ai tempi dello Studio 54: frequenta Marisa e Berry Berenson, Robert Mapplethorpe e Paloma Picasso, e lavora per un breve periodo per Halston e Giorgio Sant’Angelo.

Il sodalizio con Yve Saint Laurent inizia nel 1972 e durerà fino al ritiro del designer. “Ci divertivamo molto, e deve essergli piaciuto quello che facevo con l’abbigliamento perché un giorno mi chiese di lavorare con lui. Allora ogni giorno inventavo un nuovo modo di indossare le stesse cose o di usare cose trovate al mercatino delle pulci, cercando di essere d’ispirazione per lui, per l’atelier e per me stessa”.

Aggiunge: “Diventai la sua mano destra. Lui non faceva niente senza di me, ma io tenevo l’atmosfera leggera. Se lui si comportava da nevrotico, io dicevo, ‘Non essere così sciocco’. Pensavo: ‘Nessuno si divertirà ad indossare i tuoi vestiti, se tu non ti diverti a farli'”.

Condivide con l’enigmatica Betty Catroux il ruolo di musa ispiratrice per Yves Saint Laurent: “La verità è che Yves ha trovato attraenti la mia fantasia e il mio look pieno di ornamenti e sopra le righe. Betty Catroux ha ispirato tutti i suoi look più mascolini; io sono sempre stata l’influenza zingara“.

Negli anni 70 posa per Helmut Newton; i suoi ritratti allo specchio in bianco e nero sono pubblicati nel volume White Women.

Assieme a Betty Catroux, è sempre in prima fila alle sfilate di Yves Saint Laurent. Dell’attuale designer della maison parigina, dice: “Trovo che Pilati sia stato geniale nel semplificare i modelli e le collezioni e reinventare le proporzioni dei capi e certi volumi: nelle sue collezioni di prêt-à-porter non mancano mai i must dello stile di Yves Saint Laurent: la pelle nera, il trench”. 

Non esce di casa senza

“Il mio passaporto e la mia indipendenza”.

In pubblico

Tiene fede allo stile che l’ha sempre contraddistinta, adattandolo alle occasioni. Indossa quasi sempre pantaloni – di velluto, di shantung o di seta – abbinati a top in satin dai colori brillanti, a casacche di chiffon, a semplici maglie nere o a giacche in broccato o stampate. Le piace sperimentare con diverse fantasie, indossando ad esempio pantaloni a righe e blazer a quadri Madras, spezzandoli con una classica camicia bianca.

In privato

“Mi piace indossare cose che siano comode ma belle. Non penso che si debba essere trascurati, solo perché si é a casa”

Scarpe

Quasi sempre tacchi alti – sandali colorati, decollete o stivaletti alla caviglia.

Capelli

Corti, spettinati ad arte, biondo scuro.

Gioielli

Soprattutto bracciali e collane dal gusto multietnico, spesso multifilo e realizzate in pietre dure. In privato non ne porta mai perché “faccio molto giardinaggio e non vorrei che si impigliassero nelle piante”. Il pezzo più prezioso della sua collezione è un paio di orecchini con smeraldi: “Mia nonna me li regalò per i miei 18 anni e li porto ancora”.

Consiglio di stile

“Per avere stile, devi inserire un elemento-sorpresa: mettere insieme elementi improbabili, come un maglione da campagna con una collana di diamanti o un completo-pantaloni a righe tennis con una spilla in un delicato rosa tenue”.

Stilisti preferiti

Yves Saint Laurent, Olivier Theyskens, Michel Klein, Hedi Slimane.

Musica preferita

Rock classico. Tra le sue canzoni preferite, (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones.

Cibo preferito

“A casa cucino. In estate, basilico, pomodori, pecorino. Mi piacciono cibi dai gusti decisi – forse è per questo che non ingrasso. Nei fine-settimana cucino arrosti, pollo marinato con molto rosmarino, e piatti al curry, visto che a mia figlia piace il curry.”

Drink preferito

Champagne.

Film preferiti

La notte di Michelangelo Antonioni, La bella e la bestia di Jean Cocteau.

Attori preferiti

Meryl Streep, Richard Gere.

Libri preferiti

Quelli di Bruce Chatwin, perché leggerli “è come viaggiare”.

Motto

“Non fermarti mai.”

Cattive abitudini

“Non sono molto ordinata”.

Adora

Cucinare, dedicarsi al giardinaggio, stare in compagnia della propria famiglia e di amici.

Va matta per

Il ballo: “Mi piace ballare – rock’n’roll, di solito. Fa molto bene al fisico”.

Quando si sveglia

Legge un po’, si alza e prepara il tè.

Prima di dormire

“Faccio fatica ad addormentarmi. Leggo, poi spengo le luci, poi mi viene un’idea e vado al mio album da disegno”.

Ci piace perché

Non si lascia domare dal tempo che passa, ma si evolve assieme al suo stile. “Non penso molto alla mia età: mi limito a indossare capi che mi stanno bene in quel momento“.


Annunci

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...